Berlusconi/1 – La nota indirizzata a tutti coloro che si riconoscono in Forza Italia. Leggerla. Impararla.
Berlusconi/2 – Altruismo.
Berlusconi/3 – Unità.
Berlusconi/4 – O così o fuori.
Berlusconi/5 – Non manca mai l’ottimismo al nostro Presidente che in collegamento telefonico con un Club Forza Silvio di Padova dichiara: “Se vincessimo alla grande, con Forza Italia da sola, e questo è il mio sogno, potremmo governare con tutti i ministri di FI e riuscire a realizzare quelle riforme indispensabili per il nostro Paese che i nostri alleati non ci hanno mai fatto realizzare”.
Berlusconi/6 – Il leader di Forza Italia ha sottolineato l’importanza legata al progetto dei Club Forza Silvio: “Dobbiamo raggiungere i 12 mila club di Forza Silvio sul territorio nazionale per trasformare i moderati in una maggioranza politica consolidata per essere pronti alle prossime elezioni perché sono convinto che si andrà al voto tra un anno o un anno e mezzo”.
Berlusconi/7 – Tra i temi toccati dal Presidente non poteva mancare quello sulla riforma della giustizia, argomento sul quale ha investito gran parte delle sue energie: “Le vittime della giustizia in Italia sono tante. Abbiamo fatto un sondaggio, se alle elezioni si presentasse un partito chiamato ‘vittime della giustizia’ che avesse nel proprio programma solo il punto della riforma giustizia potrebbe ottenere dal 18 al 21 per cento”.
Alleanze – “Alle Europee si va da soli, non c’è una coalizione e ognuno corre con il suo simbolo. Sull’euro si pongono problemi seri perché è una moneta che lascia ampi spazi di insoddisfazione. La Lega ritiene di dover uscire dall’area euro, Forza Italia no, anche se vogliamo una nuova politica”. Lo dice Toti, lo sottoscriviamo
Euro – “Berlusconi dice che la Bce dovrebbe essere una vera banca di emissione e questa può essere la strada giusta insieme alla rinegoziazione del Fiscal Compact e del Patto di stabilità”. Concretezza, non parole, lo ricorda anche Toti.
Re Giorgio – Monito di Napolitano sull’Europa: “La pace è una conquista e l’Ue non va attaccata né screditata”. Peccato che il suo ex partito, il Pci, non favorì questo clima di pace e prosperità ora invocato dal Capo dello Stato, essendosi collocato durante la guerra fredda dalla parte dell’Urss, quindi in posizione diametralmente opposta a quella dell’Occidente e dei paesi amanti della democrazia e della libertà.
George Napolitanen – L’unità europea temiamo l’abbia screditata la sua scelta di obbedire alla Merkel destituendo Berlusconi e sostituendolo con Monti.
Impaludati – Renzi e Delrio, a furia di ripetere il termine palude contro imprenditori e sindacati, si sono impaludati da soli. Zero riforme, nessun piano di rilancio dell’economia, nessuna linea di politica estera seria, strutturata e condivisibile. A farne le spese, come sempre, sono gli italiani. Fino a quando?
Renzin Hood – Detrae ai ricchi per dare ai poveri. La redistribuzione di reddito forsennata annunciata da Renzi è solo un palliativo, un espediente politico, peraltro, di non facile attuazione. Ma l’impatto sui consumi e sullo sviluppo sarà praticamente nullo. Tanta, troppa confusione.
Clüber alles – Soprattutto Berlusconi. Soprattutto Forza Italia. Soprattutto i Club Forza Silvio. Riconquistare i delusi e conquistare gli indecisi è una missione possibile solo attraverso i Club, autentiche comunità di aiuto, solidarietà, democrazia e libertà.
Grimaldello – Monti, Letta e Renzi hanno usato lo stesso grimaldello per scassinare la porta d’accesso al potere: l’Europa tedesca. Crisi, spread, imbroglio e paura i “fantastici quattro” elementi che hanno attaccato frontalmente la democrazia. Noi siamo le vittime. Noi non ci stiamo più al vostro gioco.
Effetto domino – È il pericoloso effetto che rischia di abbattersi sull’Europa a seguito del primo turno delle municipali francesi. Non vorremmo che i risultati ottenuti dal Fronte nazionale venissero sottovalutati dall’opinione pubblica, soprattutto in un Paese come il nostro dove il trionfo dell’astensionismo rischia di premiare questa volta il Movimento 5 Sonni.
Goccia cinese – Venerdì 28 marzo la Corte suprema esaminerà il ricorso dei nostri Marò, Latorre e Girone, contro l’utilizzo nei loro confronti della polizia Nia (operante nell’anti-terrorismo) per investigare l’incidente, sottoponendo all’attenzione dei giudici la mancanza di specifici capi d’accusa nonostante siano passati oltre due anni dall’incidente. Infine chiederanno di potersi trasferire in Italia in attesa che inizi un eventuale processo. Speriamo che a decidere gli equilibri non siano le imminenti elezioni indiane.
FMI – Significative le previsioni del Fondo Monetario Internazionale: quest’anno cresciamo dello 0,6% come la Grecia, ma poi loro nel 2015 schizzano a +2,9% e noi a +1,1%. L’FMI ha già scontato le (non) misure di Renzi? Non c’è “taroccamento” dei conti che tenga.

Rispondi