La crociata di Brunetta contro le discariche non si ferma. Dopo quiella del Divino Amore, tocca a Porta Medaglia, piena campagna romana. E con un’interpellanza ha convinto il ministro dell’Ambiente a spedire i carabinieri per verificare i lavori di ampliamento della società Adrastea.
Scrive Renato Brunetta: “I fatti denunciati da parte dei cittadini della zona riportano una situazione di ‘illegalità’, e di mancato rispetto della normativa vigente in materia di autorizzazione per gli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti. Nella gestione dei rifiuti – ha sottolineato Brunetta – è necessario assicurare un’elevata protezione dell’ambiente e controlli efficaci, tenendo conto della specificità dei rifiuti pericolosi. Ricordo a tal proposito anche quanto disposto dalla direttiva europea 2008/98/CE del Parlamento europeo del 19 novembre 2008, che stabilisce un quadro giuridico per il trattamento dei rifiuti all’interno dell’Unione”.
E poi cita la documentazione raccolta dai cittadini: “Per quanto riguarda la discarica di Porta Medaglia, “anche in base ad un esposto redatto da alcuni cittadini residenti, sembrerebbe che la società Adrastea srl abbia avviato le lavorazioni per la realizzazione di una nuova vasca di collegamento tra le vasche già autorizzate. Sempre da quanto riportato dai cittadini, sembrerebbe che durante la conferenza dei servizi tenutasi in data 15 luglio 2014 presso gli uffici regionali competenti e relativa al progetto di aggiornamento dell’autorizzazione integrata ambientale del 14 dicembre 2009 relativo al complesso impiantistico per il trattamento dei rifiuti in località Porta Medaglia, siano emerse numerose incongruenze tra quanto richiesto dai cittadini presenti e quanto risposto dai rappresentanti della società Adrastea srl. “Pertanto, viste le contraddizioni riscontrate e denunciate dai cittadini – ha detto Brunetta rivolgendosi al ministro Galletti – le chiedo se il governo ha a disposizione elementi tali da garantire, con assoluta certezza, che nella discarica in esame siano state rispettate tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente”.
Nella sua risposta il ministro dell’Ambiente ha dichiarato di aver “provveduto ad incaricare il Noe (Nucleo operativo ecoambientale) dell’acquisizione di elementi per poter relazionare in seguito su tutta la questione”.
“Il presidente azzurro, Renato Brunetta – prosegue la nota – ha quindi dato appuntamento al ministro Galletti, per verificare lo stato della situazione con una nuova interpellanza, a settembre. Il capogruppo di Forza Italia ha chiesto inoltre al ministro dell’Ambiente di coinvolgere, in questo percorso di accertamenti, anche altri membri del governo, in base alle loro specifiche deleghe: il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina; il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin; il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche Europee, Sandro Gozi; il ministro dell’Interno, Angelino Alfano; il ministro delle infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi; il ministro dei Beni e attività culturali e turismo, Dario Franceschini”.


Rispondi